Una sessione di lavori estremamente proficua e partecipata quella svoltasi lo scorso 9 giugno nell’ambito dell’Asi Open Day di Chianciano.

Fra gli altri argomenti, si è anche discusso di management sportivo alla presenza di qualificati ed illustri ospiti e relatori.

Platea gremita e interessata quella che, alla Sala Fellini del Parco Acquasanta presso le terme della città toscana, ha seguito con notevole attenzione il convegno organizzato a cura di MSA, dal titolo: “Manager sportivo, fai della tua passione una professione”.

Moderati dal Direttore Tecnico di Asi nazionale, Umberto Candela, dopo il saluto istituzionale del sindaco Andrea Marchetti, sono intervenuti: Claudio Barbaro (Msa), Franco Fontana (Kiwa Cermet), Fabio Romei (fiscalista), Paolo Del Bene (Luiss) e Paola Federici (Acsi). Hanno altresì portato la testimonianza delle rispettive scuole di formazione: Antonio Di Mezza (Università Popolare del Sannio), Cesare Rossi (Ascom Industria – Università Popolare del Mediterraneo di Fermo), Michele Marzulli (società Umanitaria di Milano) e Cinzia Moretti (ufficio progetti Asi).

Un dibattito pregno di spunti: dal ruolo e dalle competenze dell’associazione di categoria rappresentata da Manager Sportivi Associati, all’importanza della formazione continua, dell’aggiornamento e della qualificazione professionale, agli ambiti di competenza esercitati e coperti dalle professioni sportive, alle opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, fino alla qualità delle certificazioni a cura dei preposti enti accreditati.

Conclusioni affidate, niente meno, al presidente nazionale di Confassociazioni, Angelo Deiana, il quale nell’apprezzare il lavoro fin’oggi svolto da MSA, anche in relazione ai rapporti avviati con UNI, l’Ente Italiano di Normazione, al fine del riconoscimento della prassi di riferimento, oltre che nel condividere le finalità dell’associazione di categoria, ha sottolineato con efficacia l’importanza dell’innovazione, della competizione, della reputazione e della credibilità che chiunque dovrà applicare anche nel campo del management sportivo. Non senza tralasciare l’essenziale peculiarità rappresentata da tutte le professioni che offrono qualificati servizi alla persona.